Nato a Genova, 01/11/1947.

Laureato in Scienze Biologiche (soprav)vive di rendita (pensionato).

Dopo aver frequentato nell’ormai lontano 1999 la scuola di teatro del “Piccolo Teatro di Campopisano” diretto da Mimmo Chianese entra a far parte della Compagnia “La cometa” di Cesino (Ge) dove recita in “Una notte fatale” di M. Burani (libro tratto da “Li nipute de lu sinnecu” di E. Scarpetta) e “Baciami Alfredo” di C. Terron con la regia di Lidia Camezzana.

Per la regia di Paolo Masi partecipa a “Un cielo per soffitto” di R. Quinzi. Frequenta i corsi di recitazione de “La quinta praticabile” condotti da Giusy Zaccagnini e Sandro Baldacci e del “Teatro Garage” tenuti da Lorenzo Costa e Kitia Benedetti.

Partecipa alla messa in scena di “Arsenico a colazione” (lib. Tratto da “Arsenico e vecchi merletti” di J.Kesselring) e “La parola ai giurati” (libro tratto da “Twelve angry men” di Reginald Rose) per la regia di Sandro Baldacci, a “Le Nuvole” di Aristofane e “Il monastero degli eretici” (libro tratto da “Il nome della rosa” di U. Eco) per la regia di D. Capurro.

Frequenta lo Stage di Commedia dell’Arte tenuto da Enrico Bonavera e partecipa allo spettacolo finale “Le zingare” (da un canovaccio di E. Bonavera).

Per la regia di Daniela Franchi partecipa alle edizioni 2004 e 2005 del “Palio Teatrale di Chiavari” con testi di Daniela Franchi e Arnaldo Bagnasco, a “Delitti esemplari” di Max Aub e a “Omaggio ad Anton Cechov” (tratto dai racconti di A. Cechov, riduzione di A.L.Messeri e D. Franchi), interpreta il Principe di Lippert-Weylersheim nell’operetta “La principessa della czarda” di E. Kàlmànn per la regia di Anna Nicora e, sempre con la stessa regia, impersona il Mandarino Fon-Ki nell’operetta Cin-Ci-Là di Carlo Lombardo per le musiche di Virgilio Ranzato.

Con la regia A. Bergamini lavora In “Ognuno” (“The summoning of everyman” di Anonimo Inglese del XV sec.) e in “L’assedio” (libro tratto da “Lo stato d’ assedio” di A. Camus) quindi è impegnato nello spettacolo “Suoni, canti, vestir, giuochi, vivande, quanto può cor pensar può chiedere bocca” regia di Paolo Pignero, che apre la XVII edizione di “Luci sui Forti”.

In seguito, sempre con la compagnia “Gli amici di Jachy” per la regia di P. Pignero recita in “Paganini, l’ultimo viaggio” di R. Iovino, F:Oranges e A. Bagnasco, quindi “La lezione” di E. Ionesco per la regia di G. Perlo, “La morte bussa” di W. Allen con la regia di L. Costa e “Toccata e fuga” di D. Benfield per la regia di M.G. Tirasso.

“Il Metodo Orfeo” rappresenta la sua prima e per ora unica, esperienza cinematografica.

Oltre al Teatro coltiva come hobby il golf (con gli stessi risultati del teatro e cioè pessimi) e l’informatica.

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